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I difetti della vista: la miopia

Miopia degenerativa, patologica, congenita e progressiva

La causa della miopia è fondamentalmente genetica: alcuni geni presenti nel DNA determinano l'allungamento del bulbo oculare con la crescita.
La miopia inizia in genere verso l'adolescenza e non si stabilizza prima dei 25-30 anni. La miopia progressiva induce un lento ma continuo calo della vista in lontananza, mentre rimane nitida la visione per vicino.

Miopia ed astigmatismo sono spesso associati, determinando un ulteriore sfocamento della visione sia per lontano che per vicino. Miopia e presbiopia sono difetti presenti contestualmente dopo i 45 anni, età dopo la quale i pazienti miopi non riescono a leggere con la correzione che utilizzano per lontano e hanno bisogno di più occhiali.

La miopia è corretta anteponendo all'occhio una lente negativa, occhiale o lente a contatto, che sposta sulla retina i raggi luminosi altrimenti focalizzati davanti alla retina.
Il laser per la miopia (PRK, LASIK, FEMTOLASIK), levigando ed appiattendo la superficie anteriore della cornea come farebbe una lente a contatto a permanenza, è impiegato per la correzione definitiva di questo difetto.
La correzione della miopia può anche avvenire con l'impianto di una lente fachica a potere negativo, riducendo il potere interno dell'occhio, o sostituendo il cristallino naturale con un cristallino artificiale calcolato su misura in base alla lunghezza dell'occhio e alla curvatura corneale (facoretrattiva, cataratta).

L'intervento per la miopia