Presbiopia

Presbiopia e sintomi dell'occhio presbite

La presbiopia è determinata dal progressivo indurimento del cristallino umano con l'età.
I primi sintomi della presbiopia compaiono in genere verso i 45 anni, con la progressiva difficoltà a mettere a fuoco da vicino, in particolare in condizioni di scarsa illuminazione e il paziente presbite peggiora fino ai 55-58 anni.

La presbiopia è corretta con gli occhiali per vicino. Non esiste un vero e proprio intervento di presbiopia, bensì una serie d'accorgimenti che sono messi in atto per migliorare la visione per vicino senza occhiali, come la monovisione nella chirurgia della cataratta e nel laser ad eccimeri (PRK, LASIK o FEMTOLASIK) o l'utilizzo di un cristallino artificiale multifocale o accomodativo nell'intervento di cataratta e/o facorefrattiva. In caso d'ipermetropia e presbiopia, la metodica della monovisione prevede la correzione ottimale per lontano dell'occhio dominante, mentre l'occhio controlaterale è reso lievemente miopie per aiutare il vicino senza ausilio di occhiali.

In caso di miopia e presbiopia, l'occhio non dominante viene ipocorrettto e lasciato lievemente miope. In caso di astigmatismo e presbiopia, il trattamento con il laser ad eccimeri corregge l'astigmatismo di entrambi gli occhi, ma si può contestualmente indurre una lieve miopia nell'occhio non dominante per lontano.
Nella chirurgia della cataratta e nella facorefrattiva le lenti intraoculari multifocali e accomodative correggono la presbiopia in modo diverso: le accomodative prediligono la visione alle medie distanze (es. computer), le multifocali sono ottimizzate per la lettura.

L'intervento per la presbiopia

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